Norwegian wood

Caro diario,
Oggi voglio dedicare questo mio pensiero a qualcuno..
A te G, che proprio in questo istante mi stai scrivendo su whatsapp e io per timore e imbarazzo non ti so dire le cose come stanno e te lo dico qui, perché sono codarda o forse perché ho tanta paura di deluderti..

Ho appena finito di leggere Norwegian wood. Questo splendido libro che mi hai regalato. Ho la pancia un po’ sotto sopra ricordandomi quello che mi hai detto quando me ne avevi parlato, tanto tempo fa nella tua macchina…ti ricordi?
Certo, sono certa che te lo ricordi, provi così tanto sentiamo per me che mi sento così in colpa…così tanto che non ne hai idea…so che alla fine non dovrei..non lo dovrei a fatto..sei stato proprio tu, per primo, a dirmi che devo essere più egoista….
ma sai bene, meglio di me, che non ne sono capace..lo sai bene..nel profondo sai che sono quel tipo di persona che si amputerebbe il braccio per le persone a cui tiene…sì, ci tengo un sacco a te..amo il tuo sorriso e il tuo scherzare che mi far star bene e sentiemi prottetta..ma.. non so se il mio sentimento sia paragonabile al tuo….
Se lo fosse non avrei mai fatto quello che ho fatto…
No, non è giusto compiangersi, lo so, però più ci penso più so che non è giusto, non dirtelo e tenetelo nascosto…
Ma è meglio che tu per adesso, per questi mesi in cui sei via, non sappia..che sia all’oscuro…. non voglio crearti ulteriori noie e distrazioni dai tuoi studi, altrimenti se fosse, mi sentirei così in colpa.
Sto sbagliando?
Forse. Solo il tempo lo dirà… per adesso aspetto, aspetto che tu torni…per parlare, faccia a faccia, cuore con cuore. Guardandoti negli occhi come Naoko faceva con Watanabe mentre facevano le loro passeggiate nei parchi di Tokyo.
La tua città G, quella che adori e speri tanto di andare a vivere…un sogno che io proprio non riesco a concepire, mi spiace…
Non sono perfetta, ma sono franca, almeno in questo.
Credo che questo libro parli a metafora un po’ della mia situazione sentimentale…tu, M che ricordi e non sopporti…solo che la continua aria impregnata che ci accompagna non è la morte, ma la nostra distanza….la distanza da voi che alla fine mi fa sempre sentire sola e non protetta da questo mondo..
Che caso…
Caro diario spero che questo pensiero un giorno G, magari con un mio consiglio, lo possa leggere..mi piacerebbe vedere se quel giorno lui lo leggerà con una risata, con rabbia, o con rimpianto…
Che cosa buffa il tempo, non trovi?
Non si sa nulla fino a quell’istante, quel singolo momento che poi ti persegiuterà a vita..con la continua sensazione che se si avesse agito in un altro modo, la vita forse non sarebbe arrivata fino a questo punto di rimpianto…
Che strana concezione ha l’uomo qualche volta, non trovi?